B&B Acquachiara

Roccella, un paese (un po’) speciale

Si, crediamo veramente di essere un paese un po’ speciale, un paese dove vale la pena di passare una vacanza o almeno un fine settimana. Seguiteci e speriamo di riuscire a convincervi.

Allora: siamo un paese di mare, con oltre 8 Km di spiaggia e un porto turistico di quasi  500 posti barca più una darsena per i pescherecci. Abbiamo però un territorio che si inerpica verso l’Appennino fino a raggiungere i  1100 metri di quota. Se amate la montagna, a mezz’ora di macchina da Roccella troverete boschi meravigliosi, ricchi di sottobosco e di funghi. Non per nulla siamo sede del più antico e importante circolo micologico calabrese.

Abbiamo una lunga storia dietro le spalle, che risale all’alto Medioevo e che ha fatto del nostro, fino al 1800 inoltrato, l’unico centro abitato lungo i 250 chilometri di costa tra Crotone e Reggio Calabria. Roccella infatti, collocata su una rupe fortificata, a qualche centinaio di metri dal mare, era imprendibile per Saraceni e Barbareschi, le cui scorrerie in Calabria finirono solo con l’inizio del diciannovesimo secolo. Non c’era dunque bisogno che i suoi abitanti si trasferissero verso le alture dell’interno.

Potete, dunque, venendo a Roccella, visitare l’imponente Castello, sede per oltre tre secoli dei feudatari locali, i principi Carafa, e oggi in via di restauro. O potete inoltrarvi nelle vie e viuzze del centro storico, ricco di chiese e palazzi nobiliari. Siamo però anche un paese moderno, che vive nel presente. Forse lo sapete che qui organizziamo da 30 anni una delle manifestazioni musicali più importanti d’Italia, il Festival del Jazz “Rumori mediterranei”. Forse non sapete, però, che accanto ad esso si tengono nel corso dell’anno tanti altri concerti, spettacoli teatrali, mostre e convegni che fanno di questo paese un centro culturale di sicuro rispetto. Sicuramente non sapete che alcune produzioni, ideate e nate a Roccella, hanno poi girato l’Italia, come la famosa mostra su Boccioni prefuturista del 1983, ospitata al Museo Nazionale di Palazzo Venezia a Roma, o gli spettacoli teatrali invitati alla Biennale di Venezia.

A proposito, quale paese di nemmeno 7000 abitanti ha tante strutture di spettacolo: un grande Teatro all’aperto di 3000 posti, un Auditorium modernissimo di 700, un piccolo teatro di 80 e una splendida sala di 200, senza contare naturalmente il cinema? Vogliamo continuare?

Allora sappiate che siamo, è vero, nel Sud sempre più assolato, ma è vero anche che da noi non manca mai l’acqua, nemmeno quando d’estate la popolazione si triplica e ognuno fa docce a gogò. E sappiate pure che abbiamo un sistema fognario e di depurazione che non teme confronti con nessun altro in Italia e ci permette di avere un mare cristallino e di ricevere da 8 anni di fila riconoscimenti prestigiosi come la Bandiera Blu della Federazione Europea per l’Educazione ambientale e le 4 vele di Legambiente e Touring Club d’Italia. E che dire del Lungomare? Dall’estremità sud del centro abitato arriva, dopo 3 chilometri e 700 metri, e senza incontrare che pochissime abitazioni, fino al porto, accompagnandosi a una pista ciclabile della stessa lunghezza, destinata a continuare per altri tre chilometri verso il lungomare di Caulonia. Lo sapete infine che siamo classificati ai primi posti in Italia tra i luoghi di vacanza per quanto riguarda il rapporto qualità-prezzo?

Non siete ancora convinti che siamo un po’ speciali? Aggiungiamo allora che se venite a trovarci potrete scegliere tra decine e decine di ristoranti, trattorie, pizzerie, pub, con menù per tutti i gusti (dai piatti locali alla cucina internazionale, dal pesce appena pescato allo stoccafisso e al baccalà cucinati in mille maniere) e prezzi per tutte le tasche. D’estate poi non passa giorno senza che ci sia una qualche manifestazione a cui partecipare con gratificazione dell’occhio, dell’orecchio o della bocca (o di tutti e tre). Potete anche andare, volendo, a scuola di diving o di vela o visitare i siti archeologici della zona o fare un’escursione nel Parco Nazionale dell’Aspromonte.

Non siete ancora convinti? Venite a Roccella e toccherete tutto con mano, anche la nostra proverbiale ospitalità!

Vi aspettiamo.

Nota: per la descrizione del paese non potevo che scegliere questo poche righe di una brochure di qualche anno fa su Roccella scritte dal sen. Zito, persona e politico al quale dobbiamo molto e con il quale ho avuto l’onore di collaborare per tre legislature nell’amministrazione di questo paese.

Nel frattempo, per il momento, a Roccella, è venuto meno il cinema. In compenso, le edizioni del Roccella Jazz Festival sono diventate 40 il castello è stato restaurato,  si mantengono puntualmente i riconoscimenti sopra citati, le vele di Legambiente sono diventate 5 e da qualche anno Roccella è stata insignita anche della Bandiera verde, conferita dai pediatri, per identificare i litorali le cui caratteristiche corrispondono meglio alle esigenze di un bambino in spiaggia e meglio si sposano con la sua sicurezza.

Antonio Ursino.